
(Togo First) – Il Togo ha istituito un centro strutturato progettato per trasformare idee innovative in soluzioni tecnologiche competitive. Denominato Djanta Tech Hub, l’iniziativa è stata lanciata ufficialmente giovedì 7 maggio 2026 a Lomé dal Ministero dell’Efficienza dei Servizi Pubblici e della Trasformazione Digitale.
Il centro è uno dei primi elementi della futura rete nazionale di hub tecnologici. Il suo obiettivo è supportare i leader di progetti innovativi al fine di rafforzare l’ecosistema digitale del Togo.
Avviato nell’ambito del Progetto di Accelerazione della Trasformazione Digitale del Togo (PANT) e finanziato dalla Banca Mondiale, il Djanta Tech Hub si dedica all’incubazione, all’accelerazione e al tutoraggio di startup che integrano una componente tecnologica nelle loro attività.
L’iniziativa si rivolge a diversi settori strategici, tra cui agricoltura, istruzione, finanza, turismo, logistica, commercio, industrie creative e produttività delle PMI. Nell’ambito di questo progetto, verranno lanciati due programmi: “Idea-Action”, dedicato alla pre-incubazione di progetti innovativi, e “Innov’Action”, rivolto alle startup già operative sul mercato.
Per l’implementazione del primo programma, il Djanta Tech Hub collaborerà con un incubatore panafricano con sedi in Nigeria, Kenya e Ruanda. Si prevede che questa partnership supporterà circa 72 startup togolesi tra giugno 2026 e luglio 2027.
L’iniziativa prevede anche il lancio del fondo “Start”, pensato per sostenere una trentina di giovani imprenditori con soluzioni innovative. I finanziamenti previsti ammontano in media a 15.000 euro per progetto.
Riguardo al nome “Djanta”, che significa “leone” nella lingua locale, il Ministro per l’Efficienza del Servizio Pubblico e la Trasformazione Digitale, Cina Lawson, ha spiegato che si riferisce al coraggio necessario per intraprendere nuove iniziative. Questa iniziativa rientra nell’ambizione del governo di sviluppare una vasta rete di incubatori in tutto il paese per supportare le iniziative tecnologiche locali.
Si prevede che, in definitiva, verranno realizzati oltre cento spazi simili in tutto il paese.
Esaïe Edoh
Pubblicato il 9 maggio 2026
