
(Agenzia Ecofin) – La modernizzazione dei sistemi educativi africani richiede una migliore gestione dei dati amministrativi, poiché gli Stati cercano di ridurre le frodi, migliorare l’allocazione della spesa pubblica e rafforzare l’efficacia delle politiche educative. In Kenya, questa iniziativa si inserisce in una strategia più ampia per la trasformazione digitale della pubblica amministrazione.
Il presidente William Ruto ha ordinato la completa digitalizzazione dei dati relativi all’istruzione per combattere il fenomeno degli “studenti fantasma”, ovvero studenti fittizi talvolta utilizzati per appropriarsi indebitamente di fondi pubblici. L’annuncio è stato dato giovedì 7 maggio, durante la seconda Conferenza nazionale sull’istruzione tenutasi a Naivasha.
La riforma prevede nello specifico la centralizzazione e la digitalizzazione delle informazioni su studenti, scuole e iscrizioni. L’obiettivo è creare un database più affidabile, che consenta un migliore monitoraggio degli studenti e una gestione più trasparente delle risorse allocate al settore dell’istruzione. “Ho incaricato il Ministero dell’Istruzione di completare, entro i prossimi due mesi, la digitalizzazione di tutti i registri degli studenti per migliorare la trasparenza”, ha annunciato William Ruto, il quale ha affermato che “lo Stato stava pagando 1,2 miliardi di scellini [circa 9,3 milioni di dollari USA] all’anno per studenti inesistenti”.
In diversi paesi africani, i sistemi educativi si trovano ad affrontare problemi legati a dati inesatti o manipolati, che possono portare a irregolarità nei finanziamenti scolastici, nell’erogazione di sovvenzioni e nell’assegnazione degli insegnanti. Eliminando duplicati e identità fittizie, le autorità keniote sperano di ottimizzare la spesa pubblica e migliorare l’efficienza della gestione del sistema educativo.
Questa iniziativa rientra nella strategia di trasformazione digitale della pubblica amministrazione del Kenya. Il governo sta ampliando i suoi progetti per utilizzare dati e piattaforme digitali al fine di migliorare la trasparenza e la qualità dei servizi pubblici.
Adoni Conrad Quenum
