
(Agenzia Ecofin) – In Africa, la qualità dei servizi digitali è diventata una questione centrale, data la forte dipendenza del Paese dalle comunicazioni mobili e da Internet. Essa determina ormai l’accesso alle opportunità economiche, sociali ed educative, nonché la fiducia degli utenti.
In Nigeria, secondo le autorità, gli operatori di telecomunicazioni non hanno più scuse per la scarsa qualità dei servizi. Ritengono di aver creato le condizioni necessarie per consentire alle aziende del settore di migliorare in modo sostenibile le proprie reti e i servizi offerti ai consumatori.
Lo ha dichiarato Bosun Tijani, Ministro delle Comunicazioni, dell’Innovazione e dell’Economia Digitale, in un comunicato stampa diffuso domenica 10 maggio. L’annuncio giunge in un contesto di continue lamentele da parte dei consumatori riguardo ai servizi offerti dagli operatori, tra cui interruzioni di chiamata, problemi di connessione e lentezza della connessione internet.
Intervento del governo su due fronti
Il governo nigeriano afferma di aver concentrato i propri sforzi su due aree complementari: il rafforzamento a lungo termine delle infrastrutture digitali e la stabilizzazione immediata del settore delle telecomunicazioni.
Sul primo fronte, le autorità indicano di aver ottenuto finanziamenti dalla Banca Mondiale e di aver definito il quadro operativo per il progetto BRIDGE, che mira a realizzare una rete nazionale in fibra ottica ad accesso aperto. Abuja prevede inoltre di avviare, entro la fine dell’anno, l’installazione di nuove torri per le telecomunicazioni e il potenziamento della capacità satellitare del Paese.
Secondo il governo, questi investimenti dovrebbero gradualmente colmare le carenze strutturali delle infrastrutture digitali nei prossimi due-cinque anni e portare a un miglioramento duraturo della connettività a livello nazionale.
Allo stesso tempo, il governo afferma di aver adottato diverse misure per migliorare e stabilizzare il contesto economico del settore. Ad esempio, ha autorizzato adeguamenti tariffari per gli operatori al fine di sostenere la loro capacità di investimento. Ha inoltre classificato le infrastrutture di telecomunicazione come infrastrutture nazionali critiche, continuando al contempo gli sforzi per armonizzare la tassazione.
Le autorità menzionano anche riforme macroeconomiche più ampie, come la liberalizzazione del naira e l’eliminazione dei sussidi sui carburanti, presentate come misure volte a ripristinare un ambiente operativo più favorevole per le aziende del settore.
Maggiore pressione normativa sugli operatori di telecomunicazioni
Il governo nigeriano ritiene che le riforme intraprese abbiano contribuito a ripristinare un ambiente più stabile, trasparente e orientato al mercato per gli operatori. Secondo le autorità, questa situazione ha contribuito al ritorno alla redditività delle aziende del settore, fornendo loro le risorse finanziarie per affrontare le carenze delle proprie reti e migliorare la qualità dei servizi offerti ai consumatori.
Il signor Tijani invita pertanto gli operatori, come MTN Nigeria, Airtel Nigeria, Globacom e T2, ad adottare tutte le misure necessarie per risolvere i problemi di rete e migliorare la qualità delle chiamate, la copertura e i servizi internet.
“In futuro, ci aspettiamo miglioramenti chiari e misurabili nella qualità delle chiamate, nelle prestazioni dei dati e nella copertura di rete. Quando gli operatori soddisferanno le aspettative, ciò verrà riconosciuto. In caso contrario, la Commissione dovrà adottare le opportune misure regolamentari”, ha dichiarato il ministro.
Ha aggiunto che il governo ha rafforzato i poteri della Nigerian Communications Commission (NCC), responsabile del monitoraggio delle prestazioni della rete, della garanzia del rispetto degli standard di qualità del servizio e dell’applicazione delle normative di settore.
Vincoli strutturali continuano a ostacolare la qualità del servizio
Sebbene le autorità nigeriane ritengano di aver gettato le basi per un miglioramento sostenibile della qualità dei servizi di telecomunicazione, gli operatori del settore sottolineano che diversi vincoli strutturali continuano a influenzare le prestazioni della rete.
In una recente dichiarazione riportata dalla stampa locale, il presidente dell’Associazione degli operatori di telecomunicazioni autorizzati in Nigeria (ALTON), Gbenga Adebayo, ha evidenziato l’impatto del vandalismo alle infrastrutture e del furto di carburante sulla continuità del servizio. Secondo lui, i tagli ai cavi in fibra ottica si verificano frequentemente durante i lavori stradali, mentre il furto di gasolio dalle stazioni base rimane un problema ricorrente, mettendo sotto pressione l’approvvigionamento energetico dei siti di telecomunicazione.
Ha spiegato che in alcune aree gli operatori hanno optato per la condivisione delle infrastrutture per far fronte agli elevati costi associati all’implementazione, alla manutenzione e alla riparazione della rete. Tuttavia, questa interconnessione rende la rete particolarmente vulnerabile. Un singolo taglio o incidente a un cavo in fibra ottica in un sito può quindi causare interruzioni diffuse.
Oltre ai danni fisici, gli operatori devono affrontare anche vincoli di sicurezza. In alcune aree, le squadre tecniche non possono più intervenire dopo le 18:00. a causa dell’insicurezza e del rischio di attacchi, che limita significativamente la loro capacità di rispondere alle interruzioni.
Per gli operatori del settore, queste sfide vanno oltre la sola responsabilità degli operatori stessi e richiedono un approccio collettivo che coinvolga il governo, le autorità locali e le comunità. Chiedono pertanto un rafforzamento della protezione delle infrastrutture critiche, come le reti in fibra ottica e le stazioni base.
Isaac K. Kassouwi
